Studio Legale   SanTaLex

Studio Legale Sandri & Taraldsen

CAUSA DINIEGO ACCESSO AL LAVORO PER SANITARI NON SOSPESI 

 

Molti datori di lavoro stanno impedendo l'accesso al luogo di lavoro ai sanitari e amministrativi sanitari non vaccinati e non sospesi, con provvedimenti specifici o, addirittura, senza alcun provvedimento.  

Il divieto di accesso al luogo di lavoro è del tutto illegittimo, perché le leggi in vigore richiedono che venga prima svolta una precisa istruttoria da parte dell'Ordine professionale.

Fino all'esito della medesima, è possibile lavorare con i tamponi. 


In caso di impedimento di accesso al luogo di lavoro, l'unico mezzo per opporsi a questo atto illegittimo è un ricorso di urgenza al Giudice del lavoro per richiedere che venga rimosso questo divieto e che vengano corrisposte le retribuzioni non percepite.  
Può, altresì, essere richiesto anche il danno morale conseguente all'impedimento dell'esercizio del diritto costituzionale al lavoro. 
L'udienza si terrà circa 3 settimane dopo il deposito dell'atto e si dovrebbe avere il provvedimento di riammissione entro un mese circa.

Vi è in questo momento la variabile delle ferie invernali, ma non dovrebbe incidere molto sulla tempistica.

 

- Ricorso individuale: il costo del ricorso è di € 1.144,00, comprensivi di oneri fiscali.

- Ricorso di gruppo: in caso di azione proposta da più persone che prestano servizio per la medesima azienda, il costo della causa è pari a € 676,00 per ciascun partecipante, inclusivo di cassa previdenziale, salvo eventuali ulteriori riduzioni in ragione del numero dei partecipanti.​

Nel caso di partecipazione di gruppo, i singoli aderenti devono compilare il proprio modulo ed un rappresentante del gruppo deve inviare a info@curalibera.it un'email in cui elenca i nominativi dei partecipanti ed indica l'azienda di riferimento.

La somma deve essere anticipata e verrà restituita in caso di prevalenza, sulla base di quanto disposto dal Giudice.

A tali somme dovrà essere aggiunto il contributo unificato per le spese di giustizia, dovuto allo Stato. 

Il contributo non è dovuto nell’ipotesi in cui il reddito del ricorrente non sia superiore a € 35.240,04.

Chi rientra in questa classe di reddito, dovrà allegare al modulo di adesione il documento scaricabile al punto 11. dell'elenco sottostante.

 

Per effettuare il ricorso, compilare ed inviare il seguente

indicando i dati personali richiesti ed allegando i documenti e le informazioni di seguito elencati.

Documenti da allegare al modulo di adesione (i documenti indispensabili sono contrassegnati con un asterico*):

1.      carta di identità;*

2.      procura, compilata e firmata, (scarica qui     );*

3.      informativa privacy, compilata e firmata (scarica qui      );*

4.      contabile bonifico;*

5.      contratto di lavoro;*

6.      ultima busta paga*

7.       eventuali comunicazioni inviate dal datore di lavoro al lavoratore;

8.      eventuali comunicazioni inviate dal lavoratore al datore di lavoro;

9.      dichiarazione dei redditi/stato di famiglia (ci serve per provare l’urgenza della tutela richiesta);*

10.    ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente)

​11.     Autodichiarazione situazione reddituale, compilata e firmata (scarica qui      ).

12.    La prova dell'impedimento fisico all'ingresso sul posto di lavoro (indicare testimoni e/o caricare eventuali prove scritte (verbale) o audio/video.*

 

Dati per il pagamento:

Bonifico SEPA (Europa senza commissioni)
Intestato a: Mauro Sandri 
IBAN: IT31P0200834830000102038717
BIC/SWIFT: TRWIBEB1XXX
Nome banca: Unicredit

Causale: NOME COGNOME - CAUSA ACCESSO AL LAVORO ASL

 

 

Dopo aver aderito, si verrà contattati dallo Studio Legale.

Per ulteriori informazioni: info@santalex.eu

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